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Il seno della misura giusta? Con il rimodellamento!

Specchiarsi ed essere pienamente soddisfatte del proprio corpo, guardarsi e sentirsi guardata in alcuni momenti chiave della giornata e della vita è sicuramente uno dei grandi desideri che moltissime donne hanno. Ma quali sono le parti del corpo femminile che vengono apprezzate di più dagli uomini e che, quindi, ricevono maggiori attenzioni da parte delle donne?
Sicuramente il decolté. Per questo, l’operazione chirurgica per rifarsi il seno è una delle più ambite dal target femminile. Non a caso, uno dei motivi di felicità per una donna è sapere e vedere il proprio seno in sintonia con il corpo e nella misura giusta e desiderata.

?Del resto, il seno è la parte del corpo più esposta e, quindi, anche maggiormente “vista e apprezzata”.
Ma quale sarà la misura giusta del seno? La famosa “coppa di champagne”? O una abbondante terza misura? Secondo alcuni chirurghi estetici esperti, il riferimento da prendere in considerazione è il 45, 55 e 20, dove - nello specifico - il 45 indica la percentuale del volume del seno nella parte superiore al capezzolo, il 55 in quella inferiore, mentre il 20 indica addirittura i gradi di inclinazione del capezzolo all'insù. Sarà questa la corretta forma e proporzione?

Una volta andava di moda il seno grande, anche una 5°o 6° misura, il senso di prosperità era tutto in quelle misure così grandi che piacevano tanto agli uomini, a tal punto che le donne si sottoponevano a innesti di silicone pur di piacere agli altri. Oggi forse non si va oltre la quarta misura. È davvero così?
Secondo quanto afferma il dottor Marco Castelli, chirurgo estetico di calibro internazionale, specializzato nelle operazioni al seno “ogni donna deve decidere in piena autonomia e massima tranquillità la propria misura “di bellezza”, che è quella in cui si potrebbe riconoscere meglio, in armonia e sentirsi a proprio agio, sicura di se stessa, con la giusta forma. Ad accompagnarla in questa decisione ci deve essere sempre un chirurgo esperto e professionale, in grado di valutare i desiderata della paziente ed evitare che prenda decisione avventate, di cui si potrebbe pentire in seguito”.

Secondo gli studi degli specialisti, il seno si divide in due tipologie: normale con la forma simmetrica e regolare, oppure anormale, cioè con le mammelle asimmetriche o diverse di volume, escludendo dalla lista le mammelle ptosiche, dovute a motivi di “svuotamento” e “caduta” a causa del peso delle mammelle, a gravidanze, allattamento e all’avanzare dell’età, ma anche al fumo, che danneggia le fibre elastiche della pelle.

Detto tutto questo, è opportuno evidenziare che ogni donna ha in mente il proprio seno perfetto, spesso facendosi influenzare nella decisione dalle starlette della Tv o del cinema o dalle blogger che cercano di “dettare” lo stile su ciò che la società in quel momento desidera.

Per realizzare questo desiderio si può ricorrere alla chirurgia estetica tradizionale, con la mastoplastica additiva, che interviene in caso di seno piccolo o leggermente cadente per varie cause (e citiamo l’esempio a seguito di gravidanza e successivo allattamento), con l’inserimento nella regione mammaria di una protesi che non lascia cicatrici visibili, con un intervento che avviene normalmente in day hospital in anestesia locale di circa una ora e che consente di ritornare al lavoro e alla propria vita sociale di relazione dopo appena 10 giorni.

In alternativa, c’è anche un intervento meno invasivo (ma si tratta comunque di un’operazione di chirurgia estetica) che consiste nel rimodellamento del seno senza protesi, in modo che il decolté appaia più sodo, tonico e anche più grande.
Grazie a questa operazione, il seno viene rialzato e rimodellato per un risultato estremamente naturale. In sostanza, il rimodellamento crea un effetto ottico di ingrandimento con un esito naturale e proporzionato al resto del corpo.
L'intervento, nello specifico, prevede lo spostamento verso l'alto del seno grazie ad un'unica incisione, che nell’arco di pochi giorni non sarà più visibile.

Prima di ogni intervento – qualunque tipo di operazione si decida di preferire - è fondamentale l’incontro con il chirurgo professionista scelto, una figura fondamentale che dovrà illustrare alla paziente tutti gli aspetti importanti dell’intervento, valutando la fattibilità dell’intervento e soprattutto il raggiungimento del risultato desiderato dalla paziente, oltre ovviamente valutare al meglio le condizioni generali della paziente. Da sottolineare che -dopo l’intervento - la donna potrà tranquillamente tornare ad allattare in caso di gravidanza.


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  • Durata intervento: Da 1 a 3 ore
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