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Rifarsi il seno? Sì, ma è sempre meglio puntare sulla naturalezza

È da sempre un desiderio di molte donne avere una misura di seno “abbondante”, per potersi sentire ancora più femminili o per conquistare il proprio uomo, facendolo sognare. Se poi pensiamo alla bellezza e alle curve generose di alcune delle più belle donne italiane di tutti i tempi, come Sofia Loren, Monica Bellucci, Sabrina Ferilli, oppure di alcune delle star americane più amate dal grande pubblico, come Pamela Anderson e Scarlett Johansson, allora si capisce come per molte donne il massimo comune denominatore sia la taglia di reggiseno: possibilmente dalla quarta misura in su. E sentirsi belle fuori è spesso un passo obbligato per sentirsi belle anche dentro e vivere meglio in armonia con sé stesse. Il desiderio di molte donne è avere un seno scolpito al meglio, in linea e in proporzione con il resto del corpo, e che sia sensuale, avvolgente e morbido e ben modellato.

Secondo una classifica internazionale dei Paesi con il più alto numero di maggiorate, pubblicata recentemente da un giornale scientifico, risulta che l’Italia non sia tra le nazioni a più alta concentrazione di seni abbondanti: la nostra famigerata bellezza mediterranea viene meno, come anche altri Paesi, come la Spagna e la Grecia. Nella top 5 delle maggiorate, dopo gli U.S.A., troviamo il Canada, l’Irlanda, la Polonia e il Regno Unito.

Ma torniamo alla realtà e cerchiamo di capire come sia possibile intervenire, nella maniera più naturale possibile, con gli strumenti messi a disposizione dalla chirurgia estetica, in modo che l’intervento del professionista non risulti invasivo o innaturale.

Oggi, a consentire un risultato definitivo, duraturo, visibile e allo stesso tempo naturale è l’operazione di mastoplastica additiva, un intervento delicato (si tratta pur sempre di un’operazione chirurgica), che però oggi viene fatto di routine.

“L’importante – fa sapere il dottor Marco Castelli, chirurgo estetico di fama internazionale, specializzato anche nell’intervento di mastoplastica additiva - è affidarsi ad un professionista che eserciti nel settore da tempo e non si ponga solo l’obiettivo di aggiungere meccanicamente una protesi. L’obiettivo deve essere, infatti, quello di intervenire sul corpo di una paziente tendendo in considerazione le sue necessità e prospettando fin dall’inizio quello che sarà il risultato finale.

Di fondamentale importanza – per una paziente che opta per un intervento di mastoplastica additiva o un qualsiasi altro tipo di intervento al seno – un consulto preventivo con il chirurgo che poi effettuerà l’intervento, in modo che si sia in grado di valutare i vantaggi e gli eventuali svantaggi, i tempi, i modi, l’iter post-operatorio e il tipo di intervento a cui si va incontro. Nel valutare tipo di operazione, si dovrà prendere in considerazione la forma che verrà data, il volume e la grandezza del capezzolo (in questo caso parliamo di mastopessi dove le pazienti spesso si fanno rielaborare anche l'areola, in modo che sia proporzionata al seno).

Ma naturalmente sbaglieremmo a pensare che la decisione di una donna di fare un intervento di mastoplastica additiva sia solo per soddisfare un vezzo o un desiderio di miglioramento estetico. Sono molteplici i motivi che inducono a questa scelta: spesso si tratta di un passo necessario per potersi riappropriare della propria femminilità, soprattutto nei casi in che viene effettuato per la ricostruzione del seno dopo l’asportazione causata da un tumore.

Ricordiamo che è un tipo di intervento che si può effettuare in anestesia locale o totale e consiste nell’inserimento di una protesi sotto il muscolo pettorale, che permette di aumentare il volume del seno di almeno una taglia. Occorre, infine, sapere che un aumento del seno influisce sulla postura, proprio come un seno naturale.


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Mastoplastica additiva
  • Testimonianze: (11)
  • Durata intervento: Da 1 a 2 ore
  • Anestesia: Anestesia generale
  • Controlli: 24 ore 7 giorni dopo
  • Ritorno alle normali attività: 7-10 giorni
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