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Medicina estetica di ultima generazione? Vince ancora la chirurgia plastica!

Sebbene negli ultimi anni la medicina estetica abbia fatto enormi passi da gigante grazie alla scoperta e alla diffusione di nuove soluzioni – sempre meno invasive, più efficaci e alla portata di molti – le tecniche di chirurgia plastica estetica tradizionale continuano ad essere le più richieste e sono addirittura in aumento rispetto agli anni scorsi.

In effetti, con tutte le novità che il mondo della medicina estetica non invasiva ha messo in campo proprio negli ultimi anni, verrebbe da pensare che la tradizionale chirurgia plastica stia per andare in pensione (o quasi) e che le pazienti di tutto il mondo preferiscano l’ago al bisturi. Niente affatto! Coloro che desiderano migliorare il proprio aspetto si rivolgono ancora – e anzi in numero sempre maggiore – al tradizionale chirurgo. A rivelare questo fenomeno è l’ultimo studio pubblicato dell'American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), che ha messo in evidenza, ancora una volta, come la tradizionale chirurgia estetica sia in costante crescita, nonostante l’aumento e la diffusione delle nuove tecniche di medicina non invasiva.

Secondo i dati pubblicati dall’associazione americana (che fanno riferimento al 2017), le operazioni tradizionali di chirurgia plastica estetica rappresentano ancora il 77% di tutti gli interventi effettuati – con tecniche diverse – per migliorare l’aspetto delle pazienti.

"Mentre le soluzioni iniettabili stanno registrando una grande diffusione e un forte apprezzamento da parte delle pazienti, gli interventi di chirurgia estetica tradizionale sono ancora il fulcro fondamentale dell’attività di ogni chirurgo appartenente a questa categoria. – ha dichiarato alla rivista online Allure il dottor Darren Smith, chirurgo plastico certificato di New York – Se queste tecniche di medicina estetica possono spesso raggiungere risultati davvero straordinari, nei casi in cui si vuole migliorare nettamente, e in modo evidente, l’aspetto di una parte del corpo o del viso, non esiste un modo per sostituire la potenza, l’efficacia e la precisione di un intervento di chirurgia estetica tradizionale”.

Ma quali sono gli interventi di chirurgia estetica tradizionale che - nel corso del 2017 - hanno registrato un aumento di richieste da parte delle pazienti?
Sempre stando ai dati dello studio pubblicato dal'American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), l’intervento che ha evidenziato una maggiore crescita è quello che riguarda il miglioramento della zona occhi e, in particolare, delle palpebre, la blefaroplastica, cresciuta del 26%; al secondo posto – sempre considerando il boom di aumento delle richieste registrate nell’ultimo anno negli USA – troviamo l’intervento che permette di togliere le cosiddette “tendine” dalla parte superiore e interna delle braccia (+20%). A seguire – con un +17% - troviamo un incremento delle richieste di liposuzione e infine – con un aumento del 14% - c’è ancora l’intervento di chirurgia estetica per eccellenza: il lifting al seno.

A conti fatti, quindi, non c’è alcun dubbio sul fatto che le nuove tecniche non invasive siano sempre più efficaci e apprezzate dalle pazienti. Tuttavia, occorre riconoscere che questi metodi vanno bene nei casi in cui si desideri effettuare dei piccoli ritocchini, delle migliorie localizzate o per mantenersi giovani, ma nei casi in cui l’obiettivo sia di migliorare radicalmente una parte del corpo o risolvere un problema estetico evidente (o addirittura di tipo funzionale), le soluzioni tradizionali non possono essere sostituite.

"Contrariamente a quanto si possa pensare e a quanto viene generalmente riferito dai media di tutto il mondo - il lifting non è affatto morto – ha confermato anche il dottor Marco Castelli, chirurgo estetico internazionale specializzato – tra gli altri interventi – anche nell'intervento di blefaroplastica, che effettua sia in Italia che in Svizzera nella prestigiosa clinica Santa Anna di Soregno nei pressi di Lugano – perché consente di ottenere risultati precisi, evidenti e soprattutto duraturi, che nessuna tecnica di medicina estetica può al momento garantire”.

In effetti, i dati dello studio statunitense indicano che il numero di lifting al viso effettuati negli Stati Uniti è aumentato del 21,9% solo nell'ultimo anno e del 21,8% nel corso degli ultimi cinque anni.

Ma come mai questo aumento così evidente della chirurgia plastica tradizionale?
Oltre ai risultati nettamente più evidenti e duraturi rispetto a quelli che possono essere dati dalla medicina estetica, c’è anche una componente emotiva: rispetto al passato l’iter post-operatorio si è enormemente ridotto, i rischi si sono abbassati notevolmente, le situazioni di disagio si sono affievolite e quindi l’idea di ricorrere al bisturi fa molta meno paura rispetto a qualche anno fa, quando – tra l’altro – ricorrere al chirurgo estetico era sostanzialmente un tabù.


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