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Trend chirurgia estetica 2019: lifting labbra e trapianto sopracciglia

Puntuale come il Natale ecco arrivare - in materia di chirurgia estetica - le indicazioni e le novità sulle tendenze del 2019 in Italia. Iniziamo con il precisare che il nostro Paese – si conferma ancora una volta al quinto posto nel mondo per il numero di interventi di chirurgia plastica estetica. Più di noi solo Stati Uniti, Brasile, Giappone, Messico e Corea del Sud.

Ma cosa ci riserva il nuovo anno e che cosa troveremo sotto l’albero di Natale? Resistono – come sempre – alcuni interventi particolarmente gettonati dai pazienti italiani, che troviamo costantemente nelle prime posizioni, come: rinoplastica, mastoplastica, addominoplastica, blefaroplastica e otoplastica. Ma si affacciano nuove tendenze per il 2019, anno in cui potrebbero prendere sempre più spazio piede il lifting alle labbra, un intervento per valorizzare le labbra in modo naturale meglio noto come lip lift, e il trapianto di sopracciglia specie tra le donne, mentre molti maschietti chiedono il trapianto della barba.

Cerchiamo di capire e conoscere meglio i trend del 2019 e, in particolare, il lifting delle labbra. Tutto nasce dall’esigenza di piacere e dal desiderio di avere un labbro superiore all’insù: questo è possibile con un intervento di lifting definitivo, che si differenzia dai tradizionali filler temporanei. Con questo tipo di intervento si permette il “sollevamento” del labbro con un nuovo effetto seducente, sensuale e carnoso. Un intervento che consente anche di ridefinirne i contorni della bocca, oltre che di attenuare le rughe che si formano ai lati per il naturale ed inevitabile avanzare dell'età, cambiando - per alcuni aspetti - anche l’aspetto generale del viso. Sarà bene capire insieme al professionista chirurgo come e quando intervenire e cercare di disegnare quello che sarà il risultato finale.

L’altro trend che si affaccia per il nuovo anno riguarda sempre il viso, in particolare le sopracciglia. L’obiettivo di molti italiani, sia donne che uomini, è dire finalmente addio a sopracciglia iper-sottili o rade e quindi rinfoltire l’arcata e ridare nuova luce e nuova luminosità al viso. Per molti anni si è preferito avere il sopracciglio fino, un leggero disegno fino che “slanciasse” il volto; ora assistiamo invece ad una vera e propria controtendenza soprattutto nel mondo femminile.

Diverso è il discorso degli uomini che, negli ultimi anni, stanno riscoprendo la bellezza e il fascino della barba; per questo sono spuntate come funghi “barberie” che curano con maniacalità l’estetica di questo punto forte della mascolinità. Purtroppo, però, spesso i peli non crescono uniformi e omogenei e - per questo - si richiede un intervento rinfoltivo con il trapianto di bulbi al fine di rendere il nuovo look perfetto. Anche in questo caso un valido chirurgo che si occuperà del trapianto potrà consigliare al meglio il tipo di intervento e le modalità. Rimanendo nel campo della chirurgia maschile dobbiamo ancora una volta sottolineare che il dato di crescita degli interventi di chirurgia estetica è davvero incoraggiante: + 14,4%, merito della gran voglia maschile di apparire sempre al meglio e in perfetta forma, in breve: il desiderio di specchiarsi e vedersi giovani.

Ma nel 2019 – come abbiamo anticipato sopra – resisteranno, tra le richieste ai chirurghi, alcuni interventi che potremmo definire “evergreen”; tra questi la rinoplastica, sempre in tema di volto. La rinoplastica è richiesta per diversi motivi, che possono spaziare da un fattore traumatico a una deformazione dalla nascita o a seguito di una respirazione non proprio perfetta. Con la rinoplastica il paziente ottiene il doppio effetto positivo: da un lato potersi guardare allo specchio con un naso dritto, dall’altra respirare bene e - perché no - recuperare un trauma dovuto ad incidenti anche sportivi. Si tratta di un tipo di intervento che richiede un periodo post-operatorio non proprio brevissimo, ma che ridarà nuova vitalità al volto e una grande sicurezza al paziente.

Abbiamo poi accennato come tra le richieste in tema di chirurgia ci sia sempre la mastoplastica, che può essere additiva o diminutiva a seconda dell’esigenza della paziente: Viene richiesta soprattutto dalle donne di età compresa tra i 30 e i 40 anni, in particolare da coloro che vivono il periodo post-parto, in cui si assiste al cedimento delle mammelle che perdono la loro originaria conicità.


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