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Anche nella chirurgia estetica valgono le buone maniere!

Nelle pagine di questo sito lo abbiamo detto e scritto decine di volte, e in tutte le maniere possibili: la chirurgia estetica è una cosa seria! Soprattutto abbiamo cercato di far capire ai nostri lettori che i pazienti non sono - e non devono essere considerati – come normali “clienti”, cui togliere dei soldi a tutti i costi, ma come persone vulnerabili, soprattutto su alcuni aspetti della loro vita quotidiana e della loro personalità.
I pazienti della chirurgia estetica – proprio come tutti gli altri – hanno bisogna di cure e attenzioni e bisogna rivolgersi a loro da medici consulenti e veri professionisti, cercando di creare quel feeling necessario per poter comunicare al paziente se l’intervento è necessario e davvero risolutivo rispetto al problema esposto oppure no.
Occorre avere (e mostrare), quindi, non solo una grande professionalità nell’informare sui pro e sui contro dell’operazione chirurgica cui si va incontro in sede di intervento, ma saper interpretare anche le paure e i desideri inespressi del paziente. Insomma, anche nella chirurgia estetica devono valere le buone maniere.

Di questo aspetto si è fatta carico la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE, che - in un sondaggio fatto tra i propri soci - ha fatto emergere un dato estremamente interessante: le buone regole per gli interventi chirurgici in fatto di estetica sono fondamentali per i professionisti che spesso si sentono meri esecutori di ordini dati dal paziente, senza poter chiaramente informare le persone, come sarebbe necessario e opportuno. Ed è anche vero che in molti casi vengono additati come cialtroni tuttofare, anziché essere riconosciuti come professionisti.

Non parliamo del giuramento di Ippocrate, a cui ogni medico deve far riferimento e seguito dal giorno della laurea, ma del fatto che il chirurgo estetico non è un venditore pronto ad eseguire un ordine di chiunque voglia il suo servigio.

“Per questo – ha commentato il dottor Marco Castelli, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica di fama internazionale - dobbiamo qui affrontare il discorso della moralità al fine di saper anche sconsigliare un determinato intervento, sapendo che il risultato finale non sarebbe quello desiderato dal paziente. Per questo, in sede di incontro preliminare è giusto informare correttamente la persona che si ha davanti, facendo capire che la bellezza è armonia e equilibrio con il proprio corpo, viso e natura. È fondamentale far conoscere la struttura al paziente, il modo in cui si interviene, i macchinari che si usano e lo staff necessario che accompagnerà il chirurgo in sede di intervento. E poi spiegare il post operazione, i tempi necessari ed utili, le modalità fondamentali per evitare qualsiasi situazione incresciosa”.

Infine, un ultimo aspetto che il chirurgo estetico deve saper gestire: quando ci si propone, che sia una pubblicità on line o off line, è fondamentale saper comunicare i propri servizi e specializzazioni, illustrare la struttura, i metodi, il fatto che sia importante per i pazienti conoscere le differenze tra chirurgo e medico, lasciando stare i costi, magari al ribasso, che generano solo una “guerra” di scarso valore tra professionisti del settore.


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