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Chirurgia estetica in Cina: è wang hong face mania

Anche in Cina è boom di interventi di chirurgia plastica estetica, tanto che sulle riviste di tutto il mondo, nelle ultime settimane, il fenomeno viene definito con l’espressione “chirurgia estetica mania”. La frontiera della bellezza con il ritocchino è sbarcata anche nel Paese mandarino, ma con particolari gusti che si differenziano da quelli delle donne occidentali.

Secondo i maggiori chirurghi plastici cinesi, che hanno partecipato - intervenendo con degli speech ad hoc - al 6° congresso dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) svoltosi a Firenze, i gusti delle donne cinesi differiscono in molti casi da quelli delle donne italiane e le zone del viso e del corpo che vengono ritoccate dal chirurgo variano sensibilmente, sebbene ci siano naturalmente anche dei punti di contatto.

Quali sono le differenze?
Facciamo qualche esempio. Gli zigomi alti - tipici delle vip occidentali (anche italiane) - alle donne cinesi non piacciono affatto; loro infatti chiedono di poter ottenere - attraverso l'intervento del professionista - la cosiddetta “wang hong face” (faccia da wang hong), un termine che oggi identifica un viso come quello delle superstar e delle grandi vip viste su internet, dove a dettare legge sono le influencer cinesi, arrivate a smuovere un business di decine di milioni di dollari.
L’espressione « wang hong face » deriva da Ling Ling, una delle celebrità online che in Cina è conosciuta con il nome di Wang Hong, che – proprio grazie alla rete e ai suoi video online – ha ottenuto più successo e popolarità di molti vip cinematografici.

La passione delle donne cinesi per la chirurgia estetica è, in realtà, un fenomeno molto recente, ma poiché si tratta di un popolo numeroso, rappresentato da milioni di abitanti, la tendenza ha già raggiunto dimensioni enormi e fatturati inaspettati, tanto che si parla di una crescita del settore che si attesta intorno al del 30% anno su anno.
Numeri da brividi, che stanno portando il Paese ad una crescita progressiva fino a sei volte maggiore rispetto al resto del mondo. Secondo gli ultimi dati ufficiali, infatti, la Cina è oggi il terzo Paese al mondo per numero di interventi di chirurgia plastica di tipo estetico, con la prospettiva di raggiungere il Brasile e rubare agli Stati Uniti il primato mondiale.

Ma da dove nasce la voglia di cambiare aspetto manifestata in modo cosi evidente dalle donne cinesi?
La risposta è semplice: la rete. È grazie a internet (e non certo alla televisione nazionale piuttosto blindata e controllata) che nascono nuovi modelli e riferimenti di bellezza, nuovi stimoli ed esigenze, ma anche la conoscenza di prodotti di bellezza e benessere. E questo trend si trova in una fase così avanzata che in Cina è nato un vero e proprio corso online per diventare “wang hong”, un nome che è diventato evidentemente sinonimo di successo, visibilità, bellezza e conquista. In poche parole: l’arte di intrattenere, coinvolgere e influenzare. Il risultato? Fama e ricchezza.

Ma che contorni ha oggi il viso ideale sognato dalle donne cinesi?
Secondo i medici chirurghi plastici della Chinese Association of Aesthetics Plastic Surgeons Shenzen – ovvero L’associazione Cinese dei Chirurghi Plastici della Città di Shenzen – la richiesta più frequente è di avere un viso a forma di cuore, allungato, con un mento sottile, la fronte ampia e occhi grandi. Inoltre, il volto ideale delle donne cinesi che si rivolgono al chirurgo estetico non deve essere schiacciato: il profilo deve avere un mento e un naso ben evidenti e pronunciati.

Ma c’è di più, perché la partecipazione dei medici chirurghi cinesi al congresso di Firenze ha rivelato anche un altro aspetto che potrebbe aumentare il successo dei chirurghi estetici italiani: le donne italiane - per le cinesi – sono sinonimo di bellezza, anche perché hanno sempre curato il loro corpo in maniera attenta e costante fin dai tempi degli Antichi Romani, in cui si preparavano unguenti e impacchi di bellezza. Per questo non deve stupire un altro importante fenomeno attualmente in corso: sempre più pazienti cinesi che vivono nelle comunità presenti in Italia si rivolgono al chirurgo plastico italiano per rimodellare il proprio viso e renderlo più italiano e più gradevole da vedere. Ciò avviene naturalmente nelle città nostrane dove le comunità cinesi sono più numerose e radicate, come Milano e Prato, ma non si esclude affatto che – nei prossimi mesi e anni – il fenomeno non possa diffondersi ulteriormente.

Cosa chiedono quindi le donne cinesi che si rivolgono ai nostri chirurghi estetici?
“Una delle richieste più frequenti – ha commentato il dottor Marco Castelli, chirurgo estetico che opera a Varese e in cliniche prestigiose di altre città italiane e svizzere come Como e Lugano – è di avere una pelle liscia, marmorea e senza imperfezioni. L’altra richiesta molto diffusa riguarda il naso: detestano il loro profilo troppo schiacciato e chiedono al medico di renderlo più occidentale ricorrendo alla rinoplastica. Ma non mancano le richieste di blefaroplastica, per eliminare la classica doppia piega lasciando tuttavia inalterati i loro occhi a mandorla, né quelle di mastoplastica additiva per aumentare il seno di una o due taglie. Inoltre – ha concluso Castelli – secondo gli ultimi dati stanno aumentando anche le richieste di liposcultura per ridurre la circonferenza dei polpacci”.


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