Storia della chirurgia plastica e estetica: curiosità e testimonianze

Si ritiene, erroneamente, che la chirurgia plastica estetica sia una disciplina moderna, sviluppatasi negli ultimi decenni. In realtà la chirurgia estetica affonda le sue radici nel lontano passato. La testimonianza più antica a noi nota è rappresentata dal papiro di Edwin Smith, datato 3000 a.C., contenente la descrizione di interventi praticati sul viso. Dall’India ci sono giunte tracce molto precise relative all’intervento di ricostruzione del naso (800 a.C.) ideato per far fronte alle conseguenze della sua amputazione, punizione inflitta a quell’epoca per reati di furto e adulterio. Questa tecnica di ricostruzione è utilizzata ancora oggi ed è conosciuta come “metodo indiano”, basato sull’utilizzo della pelle della fronte.
Dobbiamo arrivare al 1400, proprio in Italia, per trovare altre importanti testimonianze scritte; Antonio Branca da Catania descrisse un metodo alternativo a quello indiano per ricostruire il naso, il cosiddetto “metodo italiano”, che si basava sull’utilizzo dell’epidermide del braccio.
In seguito la tecnica venne ripresa e perfezionata dai fratelli Vianeo e nel 1597 il chirurgo bolognese Gaspare Tagliacozzi pubblicò il trattato “De curtorum chirurgia per insitionem”, vera e propria pubblicazione scientifica relativa a questo metodo di ricostruzione nasale.
Bisogna aspettare poi la seconda metà dell’800, con l’introduzione dell’anestesia e delle regole di asepsi e antisepsi, per ritrovare tracce di sviluppo della chirurgia plastica.
Nel 1881 Edward Ely di New York pubblicò un articolo in cui esponeva una tecnica di otoplastica per la correzione delle orecchie a sventola; è del 1887 la prima descrizione di una rinoplastica estetica effettuata da un altro chirurgo newyorchese, Orlando Roe. Il berlinese Jacques Joseph diffuse la tecnica di rinoplastica in Europa perfezionandola ulteriormente, tanto da poter essere considerato il padre della rinoplastica estetica.

In Francia Demers e Marx descrissero, nel 1890, il primo intervento di addominoplastica per correggere un addome pendulo, tecnica ripresa nel 1910 dallo statunitense Howard Kelly. I primi interventi estetici al seno vennero esposti nel 1897 quando il chirurgo francese M. Pousson si cimentò in una mastoplastica per ridurre un seno troppo grosso. Nello stesso periodo in Austria, il viennese Robert Gersuny, eseguì una mastoplastica additiva con iniezioni di paraffina per aumentare un seno piccolo. Dobbiamo arrivare al 1962 per trovare le protesi mammarie in silicone, ideate dallo statunitense Thomas Cronin.

La chirurgia estetica cominciò a imporsi come disciplina chirurgica nei primi decenni del ‘900 soprattutto negli Stati Uniti; al chirurgo Charles C. Miller di Chicago va riconosciuto il merito di aver descritto per primo dettagliatamente la chirurgia estetica del viso con una pubblicazione datata 1907 dal titolo “The Correction of Featural Imperfections”. Inoltre Miller evidenzia l’importanza degli aspetti psicologici della chirurgia estetica. Sulle orme di Miller il chirurgo Frederick S. Kolle pubblicò il primo trattato di chirurgia estetica, con minuziose descrizioni arricchite di numerose fotografie di interventi al volto. Nel 1919 il parigino Raymond Passot pubblicò un trattato denominato “Chirurgie Esthétique Pure” attribuendo alla chirurgia estetica la giusta importanza e valore sociale al pari delle altre discipline chirurgiche.
Nel 1920 Adalbert G. Bettman di Portland descrisse la prima vera tecnica di lifting facciale completo.
Dobbiamo arrivare al 1926 per trovare la prima donna chirurgo estetico, Suzanne Noël, parigina che nel 1926 pubblicò “La Chirurgie Esthétique: son rôle social”; Madame Noël introdusse nuove tecniche come il lifting occipitale per il collo e il lifting brachiale per la cute flaccida delle braccia. Sempre in Francia Julien Bourget operò per primo le borse palpebrali, evidenziando l’importanza di rimuovere il grasso oltre che eliminare la pelle in eccesso.

Dopo la seconda guerra mondiale, verso la fine degli anni 50 e l’inizio degli anni 60, si affaccia sul panorama della chirurgia estetica mondiale Ivo Pitanguy, colui che può essere considerato il vero padre della chirurgia estetica moderna. Il noto chirurgo brasiliano di Rio de Janeiro descriverà tutte le più moderne tecniche di chirurgia estetica, perfezionandone alcune e ideandone molte altre, elevando definitivamente la chirurgia estetica a disciplina medica comunemente accettata.
Dopo Pitanguy è doveroso citare il francese Yves Illouz, quale ideatore della tecnica di liposuzione moderna descritta per la prima volta nel 1978.


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