Riduzione del seno con la mutua: è possibile farlo con la ASL?

Desideri effettuare una riduzione del seno con la mutua, ma non sai in quali situazioni è possibile fare l’intervento tramite la ASL di riferimento? Qui di seguito troverai alcune indicazioni utili e pratiche per capirne di più e scegliere in modo più consapevole quale strada poter intraprendere. Se il tuo obiettivo è ottenere una riduzione del seno gratis, è opportuno conoscere alcuni vincoli e condizioni importanti imposti dal Ministero della Sanità a tutti i cittadini italiani.

Innanzi tutto, occorre sapere che - in linea generale - il Servizio Sanitario Nazionale non effettua interventi di chirurgia di tipo estetico. Ciò vuol dire semplicemente che se il rimpicciolimento del seno viene richiesto ed effettuato per motivi esclusivamente estetici, la mutua non eroga alcun pagamento, perché si tratta effettivamente di un servizio di tipo nazionale, pagato con le tasse dei cittadini tramite gli appositi “ticket” e relative tasse, finalizzato esclusivamente a garantire la salute di tutti.

Trattandosi di un problema estetico e – non rientrando quindi in un problema di salute – la riduzione del seno (anche definita mastopessi riduttiva) non rientra nei servizi erogati dalla ASL e, pertanto, non viene coperta.

Diversi, invece, i casi in cui alla ASL si effettua una richiesta di riduzione al seno per motivi di salute.

Ma quali sono questi casi in cui è possibile effettuare l’operazione tramite ASL?

Un caso potrebbe essere, ad esempio, quello in cui si evidenzi la presenza di un volume del seno talmente grande da comportare problemi alla respirazione, alla schiena (in molti casi a risentirne è principalmente la colonna vertebrale) e alla postura. In queste situazioni, l’operazione richiesta dovrebbe essere realizzata dal reparto di chirurgia plastica dell’ospedale in modo gratuito e, quindi sostenuto completamente dalla mutua.
Ci sono donne, ad esempio, che fin dal periodo dell’adolescenza hanno taglie di reggiseno tali da avere problemi non solo di tipo estetico, ma anche nella postura e nella pratica delle comuni attività quotidiane e sportive. In questi e altri casi, in cui le mammelle siano realmente di grandi dimensioni, un seno troppo grande può causare infiammazioni di tipo cutaneo anche molto gravi.

Nella Regione Lombardia, in particolare, il limite oltre il quale il servizio della ASL prevede gratuitamente per il paziente l’intervento di mastoplastica per ridurre le dimensioni del seno è di 1500 grammi di tessuto da rimuovere per ogni mammella.


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