Pancia piatta con l’addominoplastica: quando è necessaria?

Avere la pancia piatta è il sogno di tutte le donne, soprattutto di quelle che – dopo aver affrontato una o più gravidanze – hanno diverse difficoltà a ritrovare la loro silhouette e per questo le provano tutte. Il primo passo fondamentale per ritrovare la pancia piatta e sgonfiare, quindi, l’addome è adottare uno stile di vita sano e in linea con le proprie esigenze: evitare i cibi che fermentano e gonfiano (questi possono cambiare molto da persona a persona, per questo è importanti rivolgersi al proprio medico di famiglia, anche per scongiurare eventuali intolleranze o addirittura allergie alimentari), bere molto durante tutto l’arco della giornata, svolgere regolarmente dell’attività fisica ed eventualmente affiancare allo sport quotidiano anche degli esercizi mirati.
A volte, però, tutto questo non basta, perché – in diverse tipologie di situazioni - la pancia perde le sue caratteristiche originarie, tende a smagliarsi, a perdere il suo tono e si crea abbondanza di grasso localizzato in quella zona, fino a creare – in alcuni casi – il cosiddetto “grembiule”, che si verifica quando la pancia è cosi dilatata che tende ad arrivare fino alla parte superiore delle cosce.

Questo inestetismo si traduce spesso, nella vita quotidiana, in una vera e propria invalidità e ciò si riflette soprattutto in uno stile di vestiario davvero limitante e poco gratificante, come il pantalone premaman per le donne e quello sopra o sotto la pancia per gli uomini.

In molti casi, in particolare in quelli più estremi, uno stile di vita sano non è sufficiente e occorre ricorrere alla chirurgia estetica. Esistono diversi interventi chirurgici finalizzati all’ottenimento di un addome bello. Prima di tutto, per, occorre capire l’origine della criticità: in particolare bisogna comprendere se siamo in presenza di un accumulo di adipe oppure di lassità cutanea. Se si diagnostica un incremento di adipe – pur avendo una pelle tonica ed elastica - il trattamento ideale è la liposcultura. Invece, se la pelle è priva di elasticità, la liposcultura non è indicata, perché – alla fine dell’intervento - si avrebbe comunque una pelle rilassata. In questo caso, è consigliabile una miniaddominoplastica, che permette di eliminare l’eccesso di pelle e di grasso. Infine, quando c’è eccesso di cute su tutta la zona addominale, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno del grasso, l’intervento raccomandato è l’addominoplastica.

Si tratta di una delle operazioni di chirurgia estetica finalizzate a rimodellare proprio l’area addominale, rassodare il tessuto situato in corrispondenza della pancia e ridefinire il punto vita. E per questo è uno degli interventi estetici più richiesti in questi ultimi anni. Naturalmente, però, come per ogni intervento chirurgico, prima di stabilire se occorre effettuare o meno un intervento, è opportuno rivolgersi ad un chirurgo estetico iscritto all’albo e con esperienza.


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