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Mastoplastica riduttiva

Anche un seno troppo voluminoso può creare disagi, sia da un punto di vista psicologico che fisico per le ripercussioni che a lungo andare può avere sulla colonna vertebrale. L'intervento di chirurgia estetica del seno chiamato mastoplastica riduttiva è finalizzato proprio a ridurre le dimensioni del seno, rimodellandone la forma, offrendo più armonia al corpo e permettendo alla paziente di sentirsi più femminile e disinvolta nei movimenti e nelle eventuali attività sportive.

Questo tipo di intervento di riduzione del seno è adatto sia alle pazienti più giovani che hanno sviluppato durante la pubertà un seno sproporzionato e pesante, sia alle donne over 50 che, per motivi estetici, posturali e di salute, desiderano intervenire con un rassodamento del seno e una riduzione del tessuto cutaneo e ghiandolare in eccesso.

Allo stesso tempo, se necessario, è possibile anche abbinare a questo intervento la mastopessi senza protesi, rimodellando i tessuti rilassati e migliorando la posizione dell'areola. In alcuni casi poi il tessuto ghiandolare non viene asportato in toto ma ripiegato all'interno per sostenere meglio la mammella e ottenere una forma esteticamente ancora più soddisfacente. I risultati della mastoplastica riduttiva sono evidenti da subito e soprattutto definitivi.

Fin dalla prima visita lo specialista procede ad un'analisi delle aspettative e del quadro clinico della paziente, informando in modo esaustivo sulla tecnica chirurgica, sulle eventuali complicazioni, sull'esito cicatriziale e i comportamenti da tenere nel post-operatorio. L'intervento di mastoplastica riduttiva avviene in anestesia generale o locale con sedazione, ha una durata di massimo 3 ore e, grazie alla ricerca continua e allo sviluppo di nuove e sempre più accurate tecniche, è diventato un'operazione sicura che consente di ottenere perfezione nell'aspetto, nella posizione e nella simmetria anche dei seni più voluminosi.

E' sempre bene ricordare che prima di un intervento di mastoplastica riduttiva, come per quello di mastoplastica additiva ma anche di mastopessi del seno, è importante evitare di fumare e di assumere farmaci.

Il decorso post-operatorio della mastoplastica riduttiva è generalmente privo di disagi e la paziente, pur con le dovute precauzioni, potrà riprendere subito le sue normali attività quotidiane. L'attività sportiva dovrà però essere evitata almeno per le prime due settimane successive all'intervento di chirurgia estetica del seno, così come anche le altre attività che per la loro natura potrebbero stancare eccessivamente o esporre a traumi la zona operata.

Per quanto concerne le cicatrici, al termine del ciclo di medicazioni nonostante un leggero rossore iniziale, iniziano progressivamente a divenire sempre meno visibili, fino a ridursi notevolmente alcuni mesi dopo l'operazione.

faq

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E’ vero che le protesi mammarie scoppiano in aereo?
No, si tratta di un’autentica “leggenda metropolitana”. Le protesi sono studiate per sopportare sollecitazioni importanti e non possono “scoppiare”.
Quanto durano le protesi?
Le protesi non hanno una scadenza predeterminata, pertanto è impossibile stabilire una durata precisa. Se nel tempo non creano problemi possono anche essere definitive; in altri casi vanno sostituite anche prima dei canonici 10 anni. Ogni caso va valutato e seguito nel tempo.
Di che materiale sono fatte le protesi?
L’involucro esterno è fatto di silicone, mentre il contenuto può variare, silicone o soluzione fisiologica. Personalmente utilizzo solo protesi in silicone.
E’ possibile allattare dopo un intervento di questo tipo?
Certamente, la funzione della mammella viene doverosamente conservata.
La protesi viene posizionata al di sopra o al di sotto del muscolo pettorale?
La scelta di dove impiantare la protesi varia a seconda del tipo di mammelle e costituzione toracica. Durante la visita, il chirurgo e la paziente valutano insieme le diverse soluzioni.
Dove viene praticata l’incisione per inserire le protesi?
Esistono sostanzialmente due possibilità: l’incisione periareolare, nel bordo inferiore dell’areola, oppure l’incisione nel solco sottomammario. Entrambe lasciano cicatrici poco visibili. Esiste anche una terza possibilità, la via ascellare, ma sono pochi i chirurghi che la praticano.
Testimonianze
M. G. - inserita il 27/02/2017

Sono andata controcorrente rispetto all’immaginario collettivo in quanto ho voluto ridurre il volume del mio seno con una mastopessi riduttiva, rimodellandolo in modo da dare un senso alla mia nuova estetica. Dalla prima visita il dott. Castelli mi ha spiegato il tipo di intervento e la tecnica chirurgica, le eventuali complicazioni che potevano sorgere in sede di intervento e dopo, le cicatrici che sarebbero rimaste. Mi ha spiegato vantaggi e svantaggi anche psicologici e in tre incontri è stato molto esaustivo. Poi ho deciso, dopo averne parlato prima con mio marito e mia figlia, e oggi mi piaccio e mi so vedere allo specchio con un nuovo seno, meno prosperoso ma sempre femminile.
Grazie dott. Castelli, consigliassimo.

Stefania - inserita il 30/09/2016

Cinque mesi fa mi sono sottoposta ad un intervento di mastoplastica riduttiva, ero terrorizzata dall’anestesia e fino all’ultimo ho pensato di non farcela a superare la mia paura, tanto da voler annullare l’intervento!!! Grazie al dottor Castelli che con una pazienza infinita mi è stata accanto sono riuscita a farmi coraggio e ho affrontato l’intervento.
Oggi mi sento rinata e se tornassi indietro lo farei molto prima!!
Le ferite sono del tutto guarite e del mio disagio per un seno troppo prosperoso è rimasto solo un brutto ricordo! Quest’estate finalmente potrò indossare le T-shirt scollate che ho sempre dovuto evitare!

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