Falso chirurgo estetico: come proteggersi dai millantatori

Era un agente immobiliare, ma esercitava come chirurgo estetico in casa propria, facendosi pagare in nero e operando nel mancato rispetto delle più basilari norme igienico-sanitarie. È accaduto nelle settimane scorse a Varese, dove – in base a quanto riportato sul Correre della Sera - la Guardia di Finanza ha denunciato un sessantenne di Varese, che – dopo aver fatto l’agente immobiliare fino al 2014 - ha conseguito una laurea a Belgrado non riconosciuta in Italia.

La denuncia delle fiamme gialle è partita a seguito della segnalazione di una paziente ucraina, a cui il falso medico aveva rovinato il viso. La donna ha raccontato di aver riportato ematomi ed ecchimosi sul volto a seguito di alcune sedute in cui si era sottoposta ad iniezioni di acido ialuronico.

A peggiorare il quadro generale della situazione sono gli ambienti e le condizioni in cui il falso medico lavorava: nella maggior parte dei casi gli interventi venivano effettuati in un appartamento preso in affitto vicino alla stazione di Varese, in altri casi, invece, era il medico che si recava personalmente a casa dei pazienti a Verbania.
In breve, gli interventi di chirurgia estetica, anche quelli delicati come le liposuzioni, venivano effettuati in casa, senza i macchinari e le attrezzature necessarie per svolgere queste operazioni e senza rispettare minimamente le norme igienico-sanitarie previste dalla legge. E invece di dotarsi di letti appositi e tipici di una sala operatoria, faceva stendere i suoi pazienti sulla scrivania.

Secondo quanto riportato dal Corriere, l’uomo aveva seguito alcuni corsi di medicina in Serbia, dove aveva conseguito una laurea non riconosciuta in Italia, per la quale non ha mai richiesto il riconoscimento del titolo di studio.

In base a quanto scaturito dalle prime indagini, il falso medico reperiva i medicinali necessari, come l’acido ialuronico, grazie a una vasta rete di contatti all’interno delle imprese che operano nel campo e verso la quale sono attualmente in corso degli accertamenti e degli approfondimenti.

“Casi come questi – ha fatto sapere il dott. Marco Castelli, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, membro FMH e chirurgo estetico di fama internazionale che opera sia in Italia che in Svizzera – sono purtroppo sempre più frequenti. Per questo, prima di affidarsi ad un chirurgo estetico occorre raccogliere informazioni quanto più dettagliate sul suo curriculum, la sua esperienza, gli interventi fatti in passato, la sua specializzazione, il suo staff medico e sui locali in cui vengono effettuati gli interventi. Un chirurgo estetico che esercita a casa – ha continuato Castelli – non può essere considerato un medico professionale, perché un professionista vero ha bisogno delle attrezzature e degli ambienti adeguati, nel rispetto delle leggi e degli standard di sicurezza”.


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