Falsi miti sulla chirurgia estetica nel 2017

Ormai la chirurgia plastica di tipo estetico è entrata, di fatto, nel quotidiano di molte persone e per le ragioni più diverse: estetici, funzionali o psicologici. Ma insieme al “successo” di questo comparto arrivano inevitabili anche le critiche, le discussioni sulla validità e sugli eccessi, oltre naturalmente alle convinzioni errate, purtroppo molto diffuse tra le persone meno informate.
In realtà, soprattutto nel nostro Paese e nella vicina Svizzera, esistono moltissimi professionisti seri e qualificati, che lavorano ed operano quotidianamente in strutture sicure per realizzare il desiderio di migliaia di persone: stare meglio - e sentirsi meglio - con il proprio corpo.

Per mettere un punto alle discussioni sul tema, l’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) ha stilato una lista delle convinzioni errate più diffuse sull’argomento e per rassicurare tutti i pazienti che si rivolgono ad un chirurgo estetico professionista sulla validità dei trattamenti. Ribattiamo molto sul tasto del “professionista”, poiché è fondamentale mettere il proprio corpo nelle mani di un serio chirurgo che spieghi i vantaggi derivanti dalla tipologia di intervento, l’iter post operatorio e soprattutto che operi in una struttura sicura, pulita ed efficiente, pronta ad intervenire su ogni situazione.

Del resto, purtroppo, esistono cattivi esempi di chirurgia plastica sbagliata e riconducibile a medici che non sono dei veri specialisti o che assecondano troppo spesso le richieste errate e devianti dei pazienti stessi. E specifichiamo che non tutti i medici che eseguono trattamenti di chirurgia estetica sono necessariamente chirurghi plastici, in quanto in Italia è sufficiente prendere la laurea in Medicina e Chirurgia per essere legalmente abilitati ad eseguire interventi nel campo della chirurgia plastica, anche se questa laurea non garantisce che il medico abbia una preparazione adeguata in materia.

Un falso mito sulla chirurgia è il costo elevato degli interventi, anche se va distinto il tipo di operazione richiesta; nel decalogo l’associazione specifica che la chirurgia plastica non è più un lusso riservato a pochi VIP, o a persone particolarmente benestanti, anche perché la tecnologia, in questo campo, ha fatto passi da gigante, facendo ridurre il costo e rendendole accessibili a molti. Massima attenzione, però, al fatto che sul mercato si trovano spesso offerte speciali e prezzi troppo bassi; queste molto spesso vanno a scapito della qualità.

Veniamo, allora, all’aspetto relativo agli interventi estetici in voga tra le/i minorenni. Perché ormai non si parla solo di donne, ma anche di signori e ragazzi, che hanno abbattuto questo muro e spesso davanti allo specchio non si piacciono, tanto che nel 2013, secondo l’indagine Aicpe, costituivano il 17,3% del totale dei pazienti.
I più giovani spesso si trovano in coda negli studi degli specialisti plastici, anche se al momento in Italia i numeri sono ancora bassi e - secondo i dati aggiornati al 2013 da parte dell’Aicpe - solamente lo 0,4% del totale degli interventi di chirurgia estetica ha riguardato minorenni. C’è da sottolineare anche che, tra gli interventi effettuati su minorenni, non risulta nessuna mastoplastica additiva e nessuna iniezione di tossina botulinica, ma solamente otoplastiche e interventi per correggere deformità o problemi di tipo funzionale.

E veniamo ad un problema diffuso: troppo spesso ci si rivolge al professionista per una liposuzione con l’obiettivo di dimagrire! Un grave errore che i pazienti commettono, perché questo tipo di intervento non è un’alternativa allo sport o una dieta controllata, ma è un intervento puramente dedicato a ridefinire i contorni del proprio corpo, eliminando il grasso in eccesso accumulatosi localmente. E se dopo l’intervento si riprende peso, senza accompagnarlo ad un movimento, si tornerà inevitabilmente ad ingrassare, vanificando totalmente ciò che è stato fatto.

Altra falsa informazione che spesso troviamo sui media riguarda l’intervento al seno con protesi, che – secondo alcuni - non sono sicure e portano all’insorgenza di cancro o altre malattie. I controlli sono frequenti e continui ed ormai è scientificamente dimostrato che non esistono relazioni tra l’intervento al seno con protesi e l’insorgenza di cancro o altre malattie, anche se i controlli di screening (con o senza protesi) sono sempre consigliati. In ogni caso. Spesso nelle trasmissioni televisive o sui giornali si sentono discorsi legati al fatto che in presenza di protesi non si possa allattare al seno, ma è bene sottolineare che certamente dopo l’intervento si potrebbe avere qualche difficoltà, ma molte donne allattano al seno regolarmente anche con le protesi. Non ci sono, invece, evidenze scientifiche che hanno dimostrato l’eventuale presenza di silicone nel latte materno e non sono mai state riscontrate differenze rilevanti tra bambini allattati da mamme con le protesi e quelli senza.

Altra errata diceria è che dopo l’operazione le cicatrici relative al post intervento siano molto visibili. Certamente, stiamo parlando di interventi chirurgici ed è bene sottolineare che tutti gli interventi chirurgici lasciano delle cicatrici. Tuttavia, il valore aggiunto di rivolgersi ad un chirurgo plastico professionista e certificato sta proprio nel fatto che -essendo uno specialista della materia estetica - cercherà e troverà il modo per nasconderle e minimizzarle, qualunque sia la procedura. Poi, ovviamente, ogni intervento è diverso, ad esempio se parliamo di liposuzione, le cicatrici saranno talmente piccole che verranno nascoste dal bikini o dagli slip; se invece parliamo di mastoplastica additiva la piccola cicatrice verrà “occultata” nell’areola, sotto il seno o nell’ascella. Ma, ripetiamo che - prima di ogni intervento - è bene farsi spiegare dal medico chirurgo il post operazione.


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