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Chirurgia plastica di coppia: di cosa si tratta?

Il 2017 sarà ricordato come l’anno della chirurgia estetica di coppia! Stando ai dati raccolti nel 2016, infatti, è in netto aumento il numero di pazienti italiani che decidono di sottoporsi in coppia ad un intervento di chirurgia estetica. Si tratta, per la maggior parte, di coppie tradizionali, ovvero marito e moglie, ma non mancano le coppie costituite da madre e figlia, da amiche o coppie omosessuali di donne o uomini. Insomma, la chirurgia estetica esercita un richiamo globale e oggi sembra allettare più che altro le coppie.

Ma come si è generato questo singolare fenomeno?
In realtà, la dinamica è molto semplice: il marito accompagna dal chirurgo la moglie che desidera rifarsi il seno, per aumentarne il volume e renderlo più giovane e sodo, o magari sottoporsi ad una rinoplastica o ad una blefaroplastica. Al colloquio con il chirurgo, però, anche il marito - che oggi non accetta proprio di essere da meno rispetto alla consorte o alla compagna – inizia a rendersi conto di voler migliorare anche lui il proprio aspetto. E così scatta il desiderio di intervenire chirurgicamente per migliorare il profilo del naso, per ridurre l’antiestetica pancetta o togliere finalmente quelle brutte macchie dal viso.

In altri casi, invece, la madre accompagna la propria figlia dal chirurgo, perché la giovane vuole intervenire sul proprio naso, per renderlo più armonioso e naturale, e così – incuriosita – chiede informazioni e approfondimenti per effettuare un piccolo lifting, una liposuzione, una blefaroplastica o una mastopessi. In molte situazioni di questo tipo, terminato il periodo di convalescenza, la mamma decide di tornare dal chirurgo per sottoporsi lei stessa ad un intervento di chirurgia plastica.

Diversa, invece, la situazione tipica che viene a generarsi tra coppie dello stesso sesso: il partner (o la partner) che decide di sottoporsi ad un’operazione di chirurgia plastica, per migliorare il proprio aspetto e fare pace con lo specchio, genera spesso nell’altro partner un senso di inferiorità e scatena in questo modo una sorta di emulazione. In molti casi, anche l’altro partner vuole intervenire chirurgicamente per migliorare il proprio aspetto, ma spesso questo desiderio scatta anche quando non sussiste una reale necessità.

In tutti questi casi di chirurgia estetica di coppia, quindi, è bene che il chirurgo analizzi bene la situazione, parlando eventualmente anche separatamente con i due partner, per capire realmente le vere necessità dei pazienti e le problematiche psicologiche connesse, perché - se un pizzico di emulazione è normale e accettabile - in alcuni contesti potrebbe diventare pericolosa.


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