Chirurgia estetica seno: novità per la mastoplastica additiva

In materia di chirurgia estetica per il seno ‘sicurezza’ è la parola d’ordine e, indipendentemente dalla tecnica prescelta, è vitale che ad eseguire l’intervento sia un professionista riconosciuto. La recente entrata in vigore della legge 5 giugno 2012 n.86 mira a tutelare le pazienti, stabilendo il divieto di operare minorenni e consentendo di intervenire soltanto ai medici specializzati e regolarmente iscritti alle associazioni italiane Aicpe ( Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica) e Sicpre ( Società Italiana Chirurgia Plastica Ricostruttiva Estetica).

L’accertata professionalità del medico è, dunque, un requisito essenziale per procedere in tutta tranquillità alla scelta della tecnica più adatta alle proprie esigenze. Gli ultimi ritrovati nell’ambito della chirurgia estetica per il seno promettono un risultato più naturale e un minor numero di rischi ma è necessario che ogni novità poggi su un adeguato studio scientifico. Le opzioni principali al momento sono due: la protesi tradizionale e il trapianto di grasso, prelevato da altre zone del corpo. Quest’ultima tecnica si è rivelata utile non solo a fini estetici ma anche ricostruttivi, ottenendo ottimi risultati anche per chi, in seguito a patologie ed incidenti, ha voluto ridare nuova forma al suo seno. L’intervento è preceduto da un’espansione delle mammelle con un reggiseno a pressione negativa che ha lo scopo di aumentare il volume del seno e la vascolarizzazione, permettendo un migliore attecchimento del grasso.

Tuttavia può anche capitare che nelle pazienti non ci sia sufficiente materiale adiposo da trapiantare, ed è bene ricordare che è ancora in fase di studio la relazione tra le cellule staminali ricavate dal grasso e la crescita tumorale. Tra le note dolenti del trapianto di grasso, poi, bisogna sapere che, nella maggior parte dei casi, per ottenere il risultato desiderato occorre ripetere l’intervento più volte. All’orizzonte vi sono però interessanti novità come le nuove protesi, ancora in fase di test, da riempire in gel di silicone solo una volta collocate nel seno. Con questa nuova tecnica la forma ricavata sarebbe più naturale e modellabile in itinere ma, soprattutto, le dimensioni delle incisioni si ridurrebbero. Il futuro della mastoplastica additiva appare, dunque, promettente per tutte le donne che vogliono ritrovare la loro femminilità in un nuovo decollété, naturale ed esteticamente perfetto.


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