Chirurgia estetica: cos’è?

Si parla tanto di chirurgia estetica, ma purtroppo troppo spesso senza avere una precisa nozione di cosa si parla e di quale professionalità ci sia dietro un intervento, ma anche, prima, durante e dopo. Innanzi tutto, possiamo dire che alla base della nascita e dell’evoluzione della chirurgia estetica c’è la ricerca di un ideale di bellezza, della cura della propria fisicità, della voglia di abbellire il proprio corpo, regalarsi una magia, in grado di donare beltà a se stessi.
Sempre più spesso nasce nelle persone il desiderio di migliorare il proprio aspetto e avvicinarlo di più a quelli che sono i cosiddetti canoni estetici condivisi a livello sociale, ma nella maggior parte delle situazioni si tratta della necessità di mettere fine ad un disagio fisico e psicologico, che crea barriere e difficoltà anche sociali. Prendiamo l’esempio di un seno esageratamente piccolo o le orecchie evidentemente troppo sporgenti: per far fronte a queste difficoltà e rimuovere i conseguenti disagi, la chirurgia estetica ha messo a punto degli interventi mirati, come la mastoplastica additiva (o riduttiva, nel caso invece si abbia il problema di un seno troppo grande), il rimodellamento con la liposcultura, il lifting (a glutei, cosce e viso) e l’otoplastica, che mira proprio a ridurre l’effetto delle “orecchie a sventola”. Per un naso troppo pronunciato, invece, c’è la rinoplastica, che ha l’obiettivo di rimodellare e ridurre le sporgenze nell’area nasale. Tuttavia, negli ultimi anni, si sono molto diffuse anche quelle tecniche – sempre afferenti alla chirurgia plastica di tipo estetico – che mirano ad eliminare o a ridurre le rughe intorno agli occhi o al mento o al collo.

Ma attenzione, perché non parliamo solo di donne, visto che il sesso maschile è sempre più attento a questo aspetto. Tra le operazioni più richieste dal cosiddetto “sesso forte” troviamo soprattutto interventi al tessuto adiposo con lipofilling (liposuzione e liposcultura), oppure interventi di addominoplastica, che mira a ridurre e rimodellare l’area della pancia.

Sebbene sembri un fenomeno molto recente, in realtà, la chirurgia plastica ha origini lontanissime nel tempo: addirittura bisogna risalire al termine greco “plastico”, che significa appunto modellare, dare forma. Tracce importanti e documentate di interventi di chirurgia plastica risalgono ai tempi degli Egizi, nel 3.000 a. C., grazie ad una descrizione accurata di un trauma derivante da fratture nasali e mandibolari. Nel 4° secolo a. C. Alessandro Magno importò dalle Indie le tecniche di ricostruzione nel bacino, mentre nel 1° secolo d.C. il medico romano Aulo Cornelio Celso descrisse la riparazione della mutilazione delle labbra, delle orecchie e del naso, come nel caso di Giustiniano II, che se lo fece ricostruire in seguito ad un incidente. Saltando un po’ di secoli arriviamo nel 13° secolo, quando il Papa Innocenzo III fece proibire qualsiasi tipo di intervento chirurgico: questi interventi furono ripudiati dai medici a tal punto che diventarono addirittura competenza dei barbieri. Saltiamo ancora alcuni secoli e arriviamo al 1818 quando il chirurgo tedesco Carl Von Graefe, considerato padre della chirurgia plastica moderna, pubblicò un trattato con la citazione di 55 operazioni di rinoplastica e di blefaroplastica. Ma è con la prima guerra mondiale che si arrivò alla chirurgia plastica, a seguito alle ferite e dei traumi riportati in battaglia: nacque così la chirurgia maxillofacciale. Da quel momento fu un crescendo fino agli anni ’60, con lo sdoganamento degli interventi estetici fino agli affinamenti attuali.

Dalla storia che abbiamo ripercorso possiamo dire che possono essere davvero tantissimi – e molto diversi tra loro – i motivi validi per rivolgersi ad un chirurgo esteticoo: non parliamo solo di ragioni legate puramente alla bellezza estetica, ma anche a quelle motivazioni che spingono a rivolgersi al chirurgo dopo un intervento a seguito di un incidente o per malformazioni congenite, avute fin dalla nascita. Sempre più spesso assistiamo a interventi di chirurgia plastica a ragazze giovanissime, che chiedono ai propri genitori di poter “assomigliare” alle starlette di turno. In questo caso parliamo soprattutto di seno, orecchie, cosce.

Tuttavia, occorre sempre porre una attenzione fondamentale e primaria alla sicurezza delle strutture e alla affidabilità del medico: è importantissimo rivolgersi a chirurghi specialisti, professionisti, che operano in strutture igienicamente avanzate e con personale qualificato.


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