Blefaroplastica inferiore: cos’è e come funziona?

Tra i segnali più evidenti e visibili dell’invecchiamento del viso e il passare inesorabile del tempo ci sono sicuramente le cosiddette “borse sotto gli occhi”, che non sono altro che un eccesso di grasso o cute intorno agli occhi, accumulato in particolare nella zona elle palpebre inferiori. Il tutto accompagnato da un aspetto appesantito dello sguardo e relativa espressione affaticata degli occhi. Per cercare di contrastare tutto questo, si interviene con un intervento di chirurgia estetica denominata blefaroplastica inferiore, con il quale si correggono i solchi e le rughe presenti sotto le palpebre inferiori. C’è da specificare subito che questo intervento non permette di correggere le famose borse sotto gli occhi e tantomeno l’abbassamento delle sopracciglia, ma consente di intervenire per un ringiovanimento della cute in modo radicale, attenuando in modo significativo ed evidente i segni del tempo.

Affidandosi ad un chirurgo estetico professionista per un intervento di blefaroplastica inferiore, si ha la certezza di mettersi in buone mani: uno specialista – durante la prima fase, ovvero la visita propedeutica - analizza attentamente la zona interessata dall’inestetismo, studia la forma dell’occhio, eventuali rughe presenti, i famosi accumuli adiposi o cutanei e la condizione generale del viso, al fine di poter descrivere al meglio il modo in cui si potrà intervenire, specificando quali potranno essere i risultati finali dell’operazione.

L’intervento, di tipo ambulatoriale e trattato con una anestesia locale, di per se non comporta particolari rischi, né tempi lunghi, tuttavia è necessario seguire alcune piccole attenzioni e indicazioni che il chirurgo fornirà; per le donne - ad esempio – si consiglia la sospensione di pillole anticoncezionali e ormonali, ma anche le classiche aspirine che fluidificano il sangue. Per quanto riguarda le tempistiche, il tutto si risolve in circa 1 o al massimo 1,5 ore. Il chirurgo opera inizialmente con una incisione della pelle sotto gli occhi di circa 1 o 2 mm, poi passa alla conseguente rimozione, con aspirazione dell’eccesso di grasso che provoca le famigerate “borse sotto gli occhi”. Dopo l’operazione - nelle prime 24 o 48 ore - si potranno formare degli ematomi, o una eccessiva lacrimazione e secchezza corneale. Di contro, a seguito dell’incisione della pelle in sede di intervento, ci saranno delle cicatrici che tuttavia risulteranno poco visibili, in quanto adeguatamente nascoste nelle pieghe naturali delle palpebre. Già dopo 15 giorni dall’intervento di blefaroplastica inferiore lo sguardo risulterà ringiovanito e le cicatrici invisibili.

Un altro tipo di intervento per risolvere questo inestetismo - ed evitare l’intervento del bisturi - è la blefaroplastica inferiore con il laser, una tecnica innovativa tra le più avanzate che consente di intervenire in modo diretto e di evitare la formazione di cicatrici, tipici del post intervento effettuato con il bisturi. In questo caso, infatti, si interviene in anestesia locale con una sedazione profonda che permette di evitare al paziente qualsiasi tipo di dolore.


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