
Mastopessi
La ptosi mammaria è una situazione in cui, a causa del cedimento dei tessuti di sostegno della mammella, il complesso areola-capezzolo si viene a trovare in un punto più basso rispetto al punto ideale. La mastopessi è l’intervento chirurgico di lifting del seno, ovvero di riposizionamento della ghiandola mammaria e del complesso areola-capezzolo in caso di ptosi. Esistono diverse tecniche chirurgiche, che variano in funzione dell’entità della ptosi e della forma del seno, che consentono di sollevare la ghiandola e di asportarne la pelle in eccesso. Per ridurre il volume del seno, quando necessario e richiesto, si asporta della ghiandola mammaria insieme alla pelle in eccesso; in caso invece di atrofia dei tessuti, può essere associata una mastoplastica additiva con impianto di protesi. Il risultato finale comporterà una cicatrice attorno all'areola ed una verticale (dall'areola al solco sottomammario) di 5-10 centimetri. Le cicatrici sono normalmente poco visibili e facilmente occultabili con un normale reggiseno, Tuttavia in alcuni casi residuano cicatrici evidenti, ovviamente meno gradevoli da un punto di vista estetico. E' questo il caso delle cicatrici diastasate, ipertrofiche e dei cheloidi cicatriziali. Prima dell’intervento la paziente deve sottoporsi a esami strumentali diagnostici della ghiandola mammaria (ecografia, mammografia). Dopo l'intervento si potranno avvertire una sensazione di gonfiore e di dolore di entità variabile che si attenueranno nel volgere di qualche giorno. Alla dimissione il seno sarà coperto da una medicazione che verrà sostituita da un reggiseno contenitivo dopo una settimana. Tale reggiseno andrà indossato ininterrottamente giorno e notte per circa 6 settimane. Durante le prime due settimane evitare movimenti troppo bruschi delle braccia; questa precauzione serve a prevenire l'insorgere di ematomi ed evitare la tensione sulle ferite. E' possibile riprendere attività sportive (non violente) in modo graduale dopo un mese; è importante evitare l' esposizione diretta al sole delle cicatrici per almeno 2-3 mesi. La sensibilità della pelle, soprattutto in caso di ptosi grave, ed in particolare quella delle areole e dei capezzoli potrà rimanere alterata. All’intervento potranno residuare irregolarità della superficie cutanea, principalmente in corrispondenza della cicatrice verticale. Tali irregolarità si assestano nell’arco di qualche mese, in taluni casi è peró necessario un nuovo intervento chirurgico per la loro correzione. In caso di alterazioni della vascolarizzazione cutanea, soprattutto nei casi di ptosi importante e nelle ipertrofie gravi, potrebbero comparire aree di sofferenza o necrosi dei tessuti superficiali e del complesso areola-capezzolo. In casi dove la ptosi mammaria è lieve è possibile eseguire un intervento di mastopessi senza cicatrice verticale, ovvero residua solo una cicatrice rotonda periareolare. Questo intervento prende il nome di MASTOPESSI ROUND-BLOCK. Richiedete una consultazione specialistica al vostro chirurgo plastico di fiducia e fatevi consigliare la tecnica più appropriata per il vostro caso.