
Addominoplastica
L'addominoplastica è un intervento di chirurgia plastica atto a correggere il cosiddetto "addome pendulo", cioè l'addome deforme per eccesso di cute e/o grasso; in molti casi si completa l' intervento con la ricostruzione dei muscoli retti rilassati (diastasi). Vengono fatti i normali esami di routine per un intervento chirurgico in anestesia generale. La paziente deve prevedere che mediamente la durata del ricovero in Casa di Cura è di 2 giorni.
Da un punto di vista estetico l’obiettivo che ci si prefigge di raggiungere è quello di ottenere una pancia più piatta e levigata. L'intervento però, è bene saperlo, lascia inevitabilmente delle cicatrici. Più precisamente residuano 2 cicatrici: una circolare rortonda a livello dell'ombelico e una orizzontale in regione sovrapubica e, lateralmente, più o meno estesa a seconda della pelle da eliminare; in ogni caso uno slip di ragionevoli dimensioni potrà nasconderla completamente; questa lunga cicatrice orizzontale durante i primi mesi presenterà delle pieghe cutanee destinate a scomparire spontaneamente; in casi dove la tensione cutanea è molto alta può residuare anche una cicatrice verticale tra ombelico e cicatrice orizzontale. La qualità e la posizione della cicatrice in questa regione del corpo può non essere esteticamente soddisfacente in quanto la sutura cutanea è sotto tensione, condizionando l'evoluzione e quindi l'aspetto finale della cicatrice stessa, con possibilità di scivolamento verso l’alto e di diastasi.
In altri casi residuano cicatrici evidenti del tipo ipertrofico o cheloideo. Poco si conosce sulle cause che portano a queste cicatrici patologiche. Tra i fattori di rischio conosciuti si segnalano innanzitutto la predisposizione soggettiva, e poi la pelle più ricca di pigmento quindi più scura, l' età giovane e la sede (più frequenti a livello della parte inferiore della faccia, del lobulo del padiglione auricolare, del collo, della regione deltoidea, della regione sternale e del dorso). Per correggere queste cicatrici spesso si rende necessario un ritocco chirurgico, che però potrà essere eseguito ambulatoriamente in anestesia locale. La valutazione di questa evenienza verrà fatta dopo 6-8 mesi dall’intervento principale.
Dopo l’intervento, prima della dimissione vengono rimossi i drenaggi e viene applicata una medicazione modicamente compressiva; per 4-6 settimane si dovrà indossare una guaina elastica compressiva. E’ importante non fumare durante la convalescenza; il fumo infatti, oltre ad ostacolare il normale processo di guarigione delle ferite, può scatenare colpi di tosse che possono provocare sanguinamento, con rischio di formazione di ematomi ed eccessiva tensione ai margini delle ferite con conseguente compromissione della qualità delle cicatrici.
L'attività sessuale può essere ripresa con cautela dopo 10-15 giorni; non mettersi alla guida di automobili per almeno una settimana; durante le prime due settimane evitare movimenti troppo bruschi e sforzi addominali; questa precauzione serve a prevenire l' insorgere di ematomi ed evitare la tensione sulle ferite. Praticare una pulizia completa del proprio corpo (è preferibile una doccia) solo dopo la rimozione totale dei punti di sutura; è possibile riprendere attività sportive dopo un mese; è importante evitare l'esposizione diretta al sole delle cicatrici per almeno 2-3 mesi.
Per un approfondimento e una valutazione precisa del vostro caso è importante sottoporsi a una visita specialistica dal vostro chirurgo di fiducia.